La risposta breve

Abramo, Ibrahim in arabo, è tra le figure più importanti del Corano. È chiamato l’amico di Dio, descritto come né ebreo né cristiano ma come un puro monoteista sottomesso a Dio, ed è ricordato per aver distrutto gli idoli del suo popolo, per essere sopravvissuto al fuoco e per essere stato pronto a sacrificare il figlio al comando di Dio. I musulmani lo ricordano in ogni preghiera rituale.

Un po’ più di contesto

Con il figlio Ismaele innalzò le fondamenta della Ka‘ba, e i riti dello hajj rievocano episodi della storia della sua famiglia. Eid al-Adha commemora la sua disponibilità al sacrificio. Islam, ebraismo e cristianesimo guardano tutti ad Abramo, ed è per questo che sono spesso chiamati fedi abramitiche, anche se ciascuna racconta la sua storia a modo proprio.

Fonti e letture di approfondimento

Sintesi introduttiva originale, non una traduzione diretta delle scritture. Preparata il 21 ottobre 2026. La revisione religiosa da parte di persone qualificate è ancora in sospeso. Il nostro approccio editoriale.