La risposta breve
I musulmani credono che il Corano sia la parola di Dio, rivelata a Muhammad attraverso l’angelo Gabriele nell’arco di ventitré anni, e che Muhammad l’abbia trasmessa senza aggiungervi nulla. Il Corano lo descrive come il profeta illetterato e afferma che, se avesse inventato detti attribuendoli a Dio, sarebbe stato afferrato. Il suo stile è nettamente diverso dalle parole del Profeta stesso riportate negli hadith.
Un po’ più di contesto
Questa è un’affermazione della fede musulmana; gli storici che non la condividono propongono altre spiegazioni dell’origine del Corano. Ciò che non è in discussione è che il testo prese forma nell’Arabia del VII secolo, che veniva recitato pubblicamente man mano che emergeva e che chi lo ascoltava, compresi gli oppositori, lo considerava qualcosa di distinto dalle parole ordinarie di Muhammad.
Fonti e letture di approfondimento
- Qur’an 7:157 Il profeta illetterato.
- Qur’an 69:44-47 Se avesse inventato detti contro di Noi.
- Qur’an 53:3-4 Non parla secondo il proprio desiderio; è rivelazione.
- Qur’an 2:23 La sfida a produrre una sura simile.
Sintesi introduttiva originale, non una traduzione diretta delle scritture. Preparata il 21 ottobre 2026. La revisione religiosa da parte di persone qualificate è ancora in sospeso. Il nostro approccio editoriale.