La risposta breve

Il Corano descrive gli esseri umani come khalifa, fiduciari o custodi, sulla terra, e descrive il mondo naturale, la pioggia, la crescita delle piante, gli animali, il mare, come segni che rimandano al suo Creatore. Condanna lo spreco e l’eccesso, proibisce la corruzione sulla terra e dice che la corruzione è apparsa sulla terraferma e sul mare a causa di ciò che hanno compiuto le mani degli uomini.

Un po’ più di contesto

Si riferisce che il Profeta abbia proibito di sprecare acqua anche quando ci si lava accanto a un fiume, abbia incoraggiato a piantare alberi persino alla vigilia della fine del mondo e abbia istituito zone protette per il pascolo e la fauna selvatica. Oggi le organizzazioni musulmane attingono a queste fonti nel loro impegno per il clima e la tutela della natura. Come in ogni tradizione, la distanza tra insegnamento e pratica è reale.

Fonti e letture di approfondimento

Sintesi introduttiva originale, non una traduzione diretta delle scritture. Preparata il 21 ottobre 2026. La revisione religiosa da parte di persone qualificate è ancora in sospeso. Il nostro approccio editoriale.